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  • Lloyd Austriaco
  • Società di Navigazione Austro-Americana
  • La Cantieristica Triestina
  • L’Austro - Americana (Unione Austriaca di navigazione)

    L’Austro–Americana era una grande e famosa Società di navigazione con sede a Trieste, quando questa era il principale porto dell’Impero Austro-Ungarico.
    Venne fondata nel 1895 da Gottfried Schenker, August Schenker-Angerer e William Burell, spedizionieri e fondatori della Schenker Spedition (Spedizioni Schenker) con lo scopo di realizzare un collegamento marittimo per il trasporto delle merci tra l’Austria-Ungheria ed il Nord America.


    Gottfried Schenker, uno dei fondatori dell'Austro-Americana

    La piccola flotta iniziale e i primi viaggi transoceanici
    Le prime quattro navi della Società furono acquistate in Inghilterra.
    I primi viaggi collegarono Trieste a Mobile, Brunswick, Charleston, Wilmington e Neuport News e, a seconda delle necessità, verso altri porti della costa orientale nordamericana.

    L’entrata nella Società dei Fratelli Cosulich
    Nel 1902 William Burell si ritirò dalla Società e la sua quota venne ceduta ai Fratelli Cosulich.
    La famiglia Cosulich era originaria di Lussino, isola pertinente all'Istria. Uno dei suoi componenti, il capitano Antonio F. Cosulich fondò nel 1857 una Società di navigazione che nel 1889 si trasferì a Trieste. Qui Callisto Cosulich assunse la direzione della Società Cosulich.
    Vennero acquisite 14 navi della Società Cosulich e nel 1903 la Società assunse la denominazione di „Vereinigte Österreichische Schiffahrtsgesellschaften der Austro-Americana und der Gebrüder Cosulich“ (Unione Austriaca di Navigazione dell’Austro Americana e dei Fratelli Cosulich - Società Anonima).

    Il trasporto di emigranti verso gli Stati Uniti d’America
    Nel 1904 la flotta dell’Austro-Americana era costituita da 19 navi. In questo stesso anno, per la prima volta, vennero organizzati dei viaggi per il trasporto dei passeggeri (si trattava per lo più di emigranti che decidevano di partire per gli Stati Uniti d’America.
    L’attivazione di queste linee marittime per il trasporto di passeggeri mise l’Austro-Americana in competizione con due formidabili concorrenti, il Norddeutscher Lloyd e la Hamburg-America-Linie che sino a quel momento avevano gestito il trasporto degli emigranti dai territori della Monarchia asburgica.


    La pensione dell'Austro-Americana, detta "Ospizio Marino", oggi ospita
    l'Istituto comprensivo (materna, elementare e media) "Italo Svevo" (via I.Svevo 15).

    Lo sviluppo del trasporto merci, passeggeri ed emigranti
    In questo periodo il traffico commerciale ebbe un’espansione mai vista in Austria. Nel 1904 furono trasportati 2.172.478 quintali di merci e 4.244 passeggeri, nel 1912 il traffico mercantile aumentò a 10.133.490 quintali e 101.670 passeggeri.
    Nel 1905 la Società ottenne un edificio a Trieste nel quale potè alloggiare 1.500 persone in attesa di emigrare (Casa dell’Emigrante).
    Dal 1906 l’Austro-Americana ottenne il diritto di trasportare anche gli emigranti, cittadini del Regno d’Italia, che partivano da Napoli e Palermo.

      

    Le nuove rotte ed il trasporto della corrispondenza
    Nel 1907 venne attivato il servizio marittimo verso il Sudamerica. Nel 1908 a causa della difficile congiuntura economica, dovettero essere restituite tre navi noleggiate dal Lloyd Austriaco e molte navi mercantili vennero poste in disarmo.
    Nel 1910 la Società ottenne l’incarico per il trasporto della corrispondenza sulle rotte del nord e sud dell’Atlantico. Nello stesso periodo venne inaugurata, e sostenuta finanziariamente dallo Stato, la linea Trieste-Rio de Janeiro-Santos-Buenos Aires.

    Il varo della nave Kaiser Franz Josef I nel Cantiere navale Triestino
    Il 9 settembre 1912 venne varata la nave Kaiser Franz Josef I dal Cantiere Navale Triestino con sede a Monfalcone. Erano presento l’Arciduchessa Maria Josepha, il Comandante della Marina da Guerra Ammiraglio Graf Rudolf Montecuccoli, numerosi alti dignitari, industriali, commercianti e lavoratori. Questa nave, di 12,567 t, una lunghezza di 152 m, una larghezza di 18,9 m., un pescaggio di 7,9 m. e una potenza di 12.800 CV era la più grande tra tutte le navi commerciali austriache e diventò la nave ammiraglia della Marina Mercantile Austro-Ungarica. La nave Kaiserin Elisabeth di 15.500 t. di stazza sarebbe stata ancora più grande ma la costruzione fu interrotta nel 1917 a causa della guerra.


    La nave Kaiser Franz Josef I


    Un salone all'interno della nave Kaiser Franz Josef I


    La nave Kaiserin Elisabeth in costruzione


    Gli anni immediatamente precedenti lo scoppio della Prima Guerra Mondiale
    Nel 1913, ultimo anno di pace, l’Austro-Americana importò merci per un ammontare di 939.912 quintali ed esportò 854.642 quintali di merce. Questo quantitativo era pari al 95 percento del traffico commerciale complessivo tra l’Austria-Ungheria e il Sudamerica.
    All’inizio del 1914 le banche dell’impero austro ungarico acquistarono le quote di capitale in mano a Società di navigazione tedesche e così l’Austro-Americana rimase completamente in mani austriache.
    Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale non fu più possibile percorrere le rotte internazionali.

    Il destino dell’Austro-Americana dopo la fine della Prima Guerra Mondiale
    L’Austro-Americana andò incontro ad un destino simile a quello del Lloyd Austriaco. Le navi che si trovavano nei porti stranieri o in navigazione al di fuori delle acque territoriali vennero catturate o affondate dagli Stati nemici. Un certo numero di navi venne requisito e destinato ad essere utilizzato come navi ospedale.
    Delle 31 navi a vapore in possesso dell’Austro-Americana prima della guerra, ne rimasero soltanto dieci.
    L’Austro-Americana (nota anche come Unione Austriaca di Navigazione) venne rinominata Unione di navigazione S.A.
    La famiglia Cosulich, che ne faceva parte, acquisì la Società e dal marzo 1919 questa venne denominata Cosulich Società Triestina di Navigazione.
    Dal 1932 al 1936 la Società prese il nome di Italia Flotte Riunite (Cosulich, Lloyd Sabaudo, Navigazione Generale Italiana).
    In questo periodo erano attive delle linee passeggeri che univano Trieste con New York e il Sudamerica.
    Le merci venivano nuovamente trasportate verso il Nord Centro e Sudamerica, similmente a quanto espletato dall’Austro-Americana.
    Nuove difficoltà finanziarie portarono ad un ulteriore cambio di denominazione, infatti, nel 1937 venne assorbita dalla Società Italia.


    BIBLIOGRAFIA
    - Horst Friedrich Mayer, Dieter Winkler: „In allen Häfen war Österreich – Die Österreichisch-Ungarische Handelsmarine.“ Edition S, Verlag der Österreichischen Staatsdruckerei, Wien.